La seconda vita di Bonadio, dalla finale con Alcaraz al sogno Wimbledon a 29 anni

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Riccardo e Carlos si erano affrontati a Trieste due anni fa. Ora lo spagnolo è n. 7, l’italiano top 200. Ma con la nuova guida tecnica di Livraghi è pronto a risalire.

Ci sono i fenomeni, come Carlos Alcaraz, e i buoni giocatori, come Riccardo Bonadio. A volte le loro strade si incrociano per un attimo e poi corrono via parallele. È la legge dello sport, una legge che nel tennis è ancora più dura perché la concorrenza è altissima e tutti giocano davvero bene. Alcaraz e Bonadio si sono incrociati il 30 agosto 2020 a Trieste: per entrambi era la prima finale a livello Challenger. Vinse lo spagnolo, che si issò al numero 220 Atp: era il suo best ranking, adesso è il 7 del mondo. Anche Bonadio quel giorno si tolse lo sfizio di arrivare dove non era mai stato: top 300, per la precisione numero 292.

Domenica scorsa Riccardo ha giocato la sua seconda finale Challenger a Bratislava, perdendo contro Shevchenko (salito da 237 a 176 Atp) dopo aver vinto tre incontri su quattro al terzo set, e ha spostato l’asticella ancora più su: numero 200 tondo tondo …

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