È stata una vera e propria festa della gioventù del tennis al Country Club Voghera, dove si è concluso il Torneo di Settembre, manifestazione limitata alle classifiche 2.7-4.1 nel maschile e 2.6-3.5 nel femminile. Una formula che ha favorito la presenza di diversi giovani in crescita, già affacciati alla seconda categoria e alla ricerca del salto di qualità.
Il dato è emerso con particolare evidenza proprio nelle fasi finali: tre dei quattro finalisti tra singolare maschile e femminile erano infatti giocatori alessandrini.
Orrù, un torneo da protagonista
Nel singolare femminile il titolo è andato alla ligure Giulia Orrù (2.8, Tennis Sanremo), che in finale ha superato Aurora Soglio (2.7, under 16) con il punteggio di 6-1 6-3.
Una partita nella quale Orrù è riuscita a imporre maggiore solidità, commettendo meno errori e mantenendo con continuità il controllo degli scambi. Per Aurora Solio resta comunque un ottimo percorso nel torneo. La giocatrice alessandrina ha infatti eliminato in semifinale la testa di serie numero 1 Giulia Scaranello, imponendosi al super tie-break dopo una sfida molto combattuta.
Ancora più significativo il cammino della vincitrice: Orrù, accreditata della classifica 2.8, ha infatti superato nei quarti e in semifinale due giocatrici classificate 2.7, Aurora Cartone e Bianca Angelica Ceriotti, prima di completare il percorso con la vittoria in finale. Tre vittorie consecutive contro avversarie di classifica superiore per conquistare il titolo al Country Club Voghera.


Carretta, il rovescio a una mano torna protagonista
Nel singolare maschile il titolo è invece rimasto in provincia di Alessandria, grazie a Francesco Carretta (2.8, Circolo Tennis Cassine), capace di superare in finale Angelo Leonardo Armella (2.8) per 6-3 6-3.
Una finale tra due giovanissimi under 18 interpreti del tennis alessandrino, con Carretta che ha confermato ancora una volta il proprio momento di crescita. Il cassinese, non testa di serie, ha approfittato nei quarti del forfait della testa di serie numero 1 Manuel Mazzoli, per poi battere in semifinale il compagno di circolo Pietro Gobello per 7-5 6-2.
Dall’altra parte del tabellone, Armella ha dovuto invece superare una vera battaglia in semifinale contro Pietro Stripoli, imponendosi al super tie-break con il punteggio di 7-5 6-7 11-9.
Il successo di Carretta aggiunge un altro tassello a una stagione già ricca di risultati per il giovane cassinese. Nel corso del 2026 ha infatti conquistato diversi tornei di categoria, confermandosi uno dei giovani più interessanti del movimento alessandrino.
E c’è anche una caratteristica tecnica che lo rende particolarmente riconoscibile: il rovescio a una mano, un colpo sempre meno frequente nel tennis moderno ma che Carretta interpreta con grande naturalezza. Già in una precedente vittoria a Bogliasco era stato evidenziato proprio il suo gioco propositivo, sostenuto dal rovescio a una mano, dal servizio e da un dritto arrotato.

