Tennis in carrozzina, al Tennis Club Pavia il “Mano de Pedra” premia Amadori e Saja

Questo articolo è presentato da:

Due giornate intense, partecipate e ricche di emozioni al Tennis Club Pavia, dove si è disputato il torneo wheelchair “Mano de Pedra”, manifestazione a gironi che ha coinvolto complessivamente dieci atleti tra singolare maschile open e singolare misto open provenienti dalle provincie di Cremona, Brescia, Bergamo, Alessandria e Torino.

Non sono mancati incontri combattuti e spettacolari, spesso decisi al super tie-break. Nel singolare maschile open, tra le partite più avvincenti da segnalare la vittoria di Alberto Moja su Simone Beltrame (3-6 6-2 10-3), il successo dello stesso Moja su Lorenzo Filisetti (6-4 6-7 10-8) e l’intensa sfida tra Simone Beltrame e Andrea Cinquetti, chiusa sul 6-4 6-7 10-8. Match che raccontano perfettamente l’equilibrio e la competitività del girone.

Nel singolare maschile open, il successo finale è andato a Diego Amadori, capace di imporsi in tutti gli incontri disputati. Alle sue spalle Lorenzo Filisetti, sconfitto solamente nello scontro diretto con il vincitore.

Nel singolare quad, a conquistare la prima posizione è stato Alberto Saja, anche lui autore di un percorso netto senza sconfitte. Secondo posto per Hegor Di Gioia, fermato soltanto dal vincitore nel match finito al super tie-break (5-7 7-5 10-6).

Da sottolineare anche la presenza di Mariagrazia Lumini, unica rappresentante femminile in campo, che ha contribuito a rendere ancora più significativo il valore della manifestazione.

Al di là dei risultati, ciò che ha colpito maggiormente è stato il valore umano e sportivo espresso in campo. Gli incontri hanno messo in evidenza non solo un ottimo livello tecnico, ma soprattutto una straordinaria voglia di giocare, competere e condividere il campo, superando ogni difficoltà con determinazione e passione.

Il pubblico presente ha seguito con partecipazione e rispetto ogni sfida, dimostrando una sincera ammirazione per questi atleti, capaci di trasmettere un messaggio forte: lo sport resta un potente strumento di inclusione, capace di abbattere barriere e creare momenti autentici di condivisione.

Fondamentale il lavoro organizzativo del Tennis Club Pavia, con in prima linea il direttore sportivo Sandro Centanni, promotore dell’evento, insieme a Luca Cosentino dell’associazione Volare, anch’egli tra gli organizzatori della competizione.

Presente per tutta la durata del torneo anche i giudici arbitri Fabrizio Fiordiponti, sempre a bordo campo assieme a Silvana Stamera, nonchè Antonio Gianfreda per coordinare e supportare lo svolgimento delle gare.

Durante le premiazioni è intervenuto il delegato provinciale Antonio Gianfreta, a testimonianza dell’importanza di un evento che, ancora una volta, ha saputo andare oltre il semplice risultato sportivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questo articolo con i tuoi Social

WhatsApp
Facebook
Email