Memorial Massimo Brizzi, una finale leggendaria: Matteo Ferrari trionfa dopo quasi tre ore di battaglia contro Lirio. Greta Ormezzano regina del femminile

Nella foto i protagonisti delle finali: Matteo Ferrari e Andrea Lirio, Greta Ormezzano e Ginevra Ghezzi.

Questo articolo è presentato da:

Ci sono tornei che si ricordano per i risultati e altri che restano impressi per le emozioni. La quarta edizione del Memorial Massimo Brizzi, andata in scena dal 16 al 31 maggio sui campi del Circolo Tennis Voghera, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Il torneo limitato 3.1, che ha richiamato 61 giocatori nel tabellone maschile e 19 in quello femminile, si è chiuso con una giornata finale che ha regalato spettacolo, emozioni e una delle partite più belle viste negli ultimi anni sui campi del circolo vogherese.

Davanti a un pubblico numerosissimo, composto da soci, appassionati e amici del club, Matteo Ferrari (3.1, TC Sale, testa di serie numero 3) e il beniamino di casa Andrea Lirio (3.2 ex 2.6)hanno dato vita a una sfida memorabile durata ben 2 ore e 56 minuti, conclusa con il successo di Ferrari per 6-7 6-4 10-7.

Fin dai primi scambi si è capito che sarebbe stata una finale speciale. Lirio è partito come un ciclone, spingendo ogni colpo con una potenza impressionante. A bordo campo qualcuno commentava scherzosamente che stesse quasi per “spaccare la racchetta” da quanto forte colpiva la palla. I suoi diritti incrociati strettissimi, spesso vicinissimi alle righe laterali, rappresentavano praticamente l’unico modo per ottenere punti diretti contro un avversario che sembrava arrivare ovunque.

Dall’altra parte della rete Ferrari ha messo in mostra tutte le qualità che lo hanno portato al titolo. Corsa inesauribile, resistenza fisica, lucidità e una capacità straordinaria di restare aggrappato a ogni scambio. Punto dopo punto, il numero 3 del seeding ha costretto Lirio a giocare sempre al limite, trasformando ogni game in una battaglia.

Il primo set è stato un continuo braccio di ferro fino al 6-6. Nel tie-break Lirio ha mostrato tutto il suo repertorio offensivo, alternando tre straordinari diritti incrociati vincenti, tra cui quello che gli ha consegnato il set, a errori di rovescio che hanno mantenuto Ferrari in partita. Alla fine è stato il giocatore più offensivo in campo a spuntarla per 7 punti a 5.

Molti avrebbero accusato il colpo. Ferrari no.

Nel secondo set il suo tennis è cresciuto progressivamente mentre la continua intensità richiesta dagli scambi iniziava a presentare il conto a Lirio. Ferrari è riuscito ad allungare fino al 5-2, prima del tentativo di rimonta dell’avversario che ha riportato il punteggio sul 5-4. Nel momento più delicato, però, il futuro campione ha trovato le energie per chiudere 6-4 e trascinare la finale al super tie-break.

L’ultimo atto è stato il degno epilogo di una sfida straordinaria. Ferrari ha preso un piccolo margine di vantaggio, portandosi fino al 9-6 e procurandosi tre match point. Lirio ne ha annullato uno, confermando il carattere che lo aveva accompagnato per tutto il torneo e il sostegno del pubblico di casa, ma sul 9-7 è arrivato l’epilogo decisivo: il portacolori del Circolo Tennis Voghera ha provato a spingere da fondo campo, ma il suo colpo è terminato di pochissimo oltre la linea di fondo. Una questione di centimetri che ha consegnato il titolo a Ferrari. Al termine della sfida, il pubblico ha tributato il giusto riconoscimento a entrambi i protagonisti di una finale che, per equilibrio, intensità e qualità di gioco, avrebbe potuto premiare l’uno o l’altro: applausi sentiti quindi non solo per il beniamino di casa Lirio, ma anche per Ferrari, autore di una prestazione di grande spessore.

Il suo percorso era stato tutt’altro che semplice. Nei quarti aveva rischiato l’eliminazione contro Tommaso Montalba, superato solamente 11-9 al super tie-break, mentre in semifinale aveva dominato il piacentino Fabio Boscagli, testa di serie numero 2, con un netto 6-3 6-0.

Anche Lirio aveva impressionato durante la settimana, soprattutto nei quarti di finale quando aveva eliminato con autorità la testa di serie numero 1 Guglielmo Frascchini per 6-2 6-2, prima di approdare all’atto conclusivo.

Nel tabellone femminile è emersa tutta la classe e l’esperienza di Greta Ormezzano. 3.3 ex C1, la giocatrice ha dimostrato come il suo tennis tecnico e intelligente continui a essere un’arma di grande efficacia, portandola a conquistare il titolo nonostante non fosse accreditata tra le teste di serie.

Nel suo cammino verso il titolo Ormezzano ha saputo respingere l’assalto delle nuove generazioni, eliminando prima l’under 14 Rachele Barbieri e poi l’under 16 piacentina Martina Giovannelli, protagonista di una combattutissima semifinale chiusa al super tie-break. In finale l’esperta giocatrice ha quindi completato il suo torneo perfetto superando 6-1 6-2 la favorita Ginevra Ghezzi.

Oltre all’aspetto sportivo, il Memorial Massimo Brizzi continua a rappresentare un appuntamento particolarmente sentito per il Circolo Tennis Voghera. Brizzi era infatti un volto molto conosciuto e amato all’interno del club, uno dei suoi luoghi del cuore, e anche quest’anno la sua famiglia ha partecipato alla manifestazione.

Particolarmente toccanti le parole della figlia, che nel ricordo del padre ha sottolineato come il tennis fosse una delle sue grandi passioni e come non fosse mai troppo tardi, per lui, per migliorarsi, imparare e continuare a lottare. Un messaggio che, in qualche modo, è sembrato riflettersi anche nelle finali andate in scena sui campi del CT Voghera.

Nel corso delle premiazioni non sono mancate le parole di Stefano Brega, che ha voluto sottolineare il valore umano del Memorial e l’importanza di continuare a ricordare Massimo Brizzi attraverso una manifestazione che unisce sport, amicizia e partecipazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questo articolo con i tuoi Social

WhatsApp
Facebook
Email