Giorgia Debiaggi e Giorgio Lorenzo Ascheri conquistano il Master Finale Under 14 al termine di due finali spettacolari. La seconda edizione del circuito si chiude con 137 giovani provenienti da 71 circoli
Due finali tiratissime, entrambe decise al super tie-break, hanno coronato un’ottima stagione del Grand Prix Pavia, il circuito giovanile arrivato quest’anno alla sua seconda edizione e che sta progressivamente ampliando la propria partecipazione e il proprio raggio d’azione.
Il Master Finale Under 14, disputato alla Motonautica Pavia, ha regalato due partite all’altezza dell’atto conclusivo della manifestazione. Nel femminile Giorgia Debiaggi, testa di serie numero 1, ha superato Aurora Schirinzi per 4-2 2-4 13-11, mentre nel maschile Giorgio Lorenzo Ascheri, seconda testa di serie, ha avuto la meglio su Jacopo Gandini con il punteggio di 4-2 2-4 10-8.
Debiaggi, una Under 12 vince il Master Under 14
La finale femminile è stata una vera battaglia. Da una parte Giorgia Debiaggi ha appena 12 anni, ma si è presentata al Master Under 14 da numero 1 del seeding e con una classifica di 3.3. Dall’altra Aurora Schirinzi, 14 anni e classificata 3.4, giocatrice solida e dotata di un tennis già molto strutturato.
Dopo un set per parte, la finale ha avuto un incredibile super tie-break. Schirinzi si è trovata avanti 9-6, con tre match point, ma i suoi colpi sono usciti di pochissimo, anche quando potevano diventare vincenti. Debiaggi ha così recuperato fino al 9-9, poi il punteggio è rimasto in equilibrio: 10-9, 10-10, 11-10, 11-11, fino al 13-11 conclusivo, arrivato al terzo match point per Debiaggi.
Per la giovane giocatrice tesserata per il Country Club Voghera, ma che vive nel pavese e si allena alla Motonautica Pavia, è una vittoria particolarmente significativa anche per il contesto nel quale è arrivata: un Master riservato alle Under 14 conquistato da una giocatrice ancora Under 12, contro avversarie più grandi e fisicamente già più mature.
La finale ha confermato anche le qualità tecniche delle due protagoniste. Schirinzi, milanese del TC Lombardo, ha mostrato grande solidità e buona tecnica, mentre Debiaggi ha evidenziato un tennis già molto evoluto per la sua età, con diritto e rovescio ben impostati, ottimi fondamentali e un servizio caratterizzato da un movimento molto efficace.
Particolare anche la situazione del rovescio. Debiaggi è rientrata dopo una frattura al polso sinistro e, in alcuni momenti, ha utilizzato il rovescio in back a una mano per gestire meglio il colpo. Una soluzione nata anche dalla necessità, ma che può rappresentare un’ulteriore arma nel suo bagaglio tecnico: avere la possibilità di variare il rovescio con il back, soprattutto nel tennis femminile, può diventare una risorsa importante.
Il risultato del Master conferma dunque un prospetto molto interessante, che a soli 12 anni ha già mostrato qualità tecniche e personalità sufficienti per competere con giocatrici più grandi.
Ascheri-Gandini, un’altra finale sul filo
Anche il tabellone maschile ha regalato una finale combattutissima. A conquistare il Master è stato Giorgio Lorenzo Ascheri, 3.3 della Golarsa Academy, che ha superato Jacopo Gandini, 3.4 e giocatore di casa della Motonautica Pavia, per 4-2 2-4 10-8.
Gandini arrivava all’ultimo atto dopo un percorso particolarmente difficile. Al primo turno aveva superato Davide Pasquale Achilli per 4-0 1-4 10-7, mentre in semifinale aveva battuto Alessandro Lavagnini per 4-5 4-0 10-3. Un cammino che lo ha portato a giocarsi fino all’ultimo punto il titolo davanti al pubblico del circolo di casa.
Ascheri, dopo aver superato Tommaso Preda per 4-2 4-1 e Lorenzo Locatelli per 4-2 4-1, ha dovuto invece affrontare nella sfida decisiva la partita più impegnativa del suo Master. E anche in questo caso il verdetto è arrivato soltanto al super tie-break.
A 14 anni, entrambi hanno già un’identità tennistica ben definita. Gandini ha mostrato fondamentali molto interessanti, con una notevole capacità di lasciare andare il braccio e colpire la palla con naturalezza. Ascheri ha invece evidenziato un tennis molto completo e capace di svilupparsi a tutto campo, alternando il gioco da fondo alle discese a rete e a buone soluzioni di volo.
Due finali, dunque, entrambe risolte soltanto negli ultimi punti del super tie-break: 13-11 nel femminile e 10-8 nel maschile. Un finale particolarmente significativo per una manifestazione che, alla sua seconda edizione, sta costruendo numeri sempre più interessanti.
137 ragazzi e 71 circoli per la seconda edizione
Il Grand Prix Pavia 2026 si è sviluppato attraverso sei tappe, coinvolgendo complessivamente 137 giovani provenienti da 71 circoli diversi.
Nel singolare femminile sono state 40 le ragazze iscritte, in rappresentanza di 28 circoli e 11 province: Pavia, Milano, Piacenza, Alessandria, Varese, Brescia, Monza e Brianza, Cremona, Bergamo, Biella e Torino. Le iscrizioni complessive nelle sei tappe sono state 59, segno che 19 delle 40 partecipanti hanno preso parte a più di una prova.
La tappa con il maggior numero di iscritte è stata quella disputata al Tennis Broni, con 15 partecipanti. Milano è stata la provincia più rappresentata, con 23 giocatrici provenienti da 16 circoli, seguita da Pavia con sei giocatrici di tre circoli.
Ancora più numeroso il movimento maschile, con 97 ragazzi iscritti, provenienti da 57 circoli di 11 province. Le sei tappe hanno prodotto complessivamente 148 iscrizioni, con 55 dei 97 giocatori che hanno partecipato a più di una prova. Le tappe più partecipate sono state quelle di H2Sport e dell’Oltrepò Tennis Academy, entrambe con 28 iscritti.
Anche in questo caso Milano ha fatto registrare il maggior numero di partecipanti, 44 giocatori provenienti da 27 circoli, seguita da Pavia con 29 ragazzi in rappresentanza di nove circoli.
Il Master Finale ha poi fotografato anche una caratteristica interessante dei due settori. Nel femminile le otto partecipanti erano divise esattamente tra quattro tesserate per circoli della provincia di Pavia e quattro della provincia di Milano; nel maschile erano invece cinque i giocatori provenienti da circoli pavesi e tre da quelli milanesi. La Motonautica Pavia è stata il circolo più rappresentato nel tabellone maschile, con quattro giocatori, mentre nel femminile il primato è andato allo Sporting Club Selva Alta, con due partecipanti.
Anche i due tabelloni del Master raccontavano storie diverse: nel femminile il livello di classifica era molto più ampio, dal 3.3 della numero 1 Debiaggi fino alle giocatrici NC, mentre nel maschile il gruppo era più compatto, dal 3.3 di Ascheri fino al 4.2 di Lorenzo Locatelli.
Numeri e storie che raccontano la crescita di un circuito ancora giovane, ma capace già alla sua seconda edizione di mettere insieme 137 ragazzi, 71 circoli e sei appuntamenti, con un Master Finale che ha offerto due sfide decise letteralmente all’ultimo punto.