Classifiche FITP 2026: conta solo come giochi… o anche dove giochi?

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Un’analisi di Vincenzo Bagnardi per Tennispavese

Dopo “I veri numeri della FITP: cosa raccontano davvero le classifiche agonistiche” — il primo approfondimento statistico pubblicato quest’anno su Tennispavese — proponiamo ai nostri lettori un secondo lavoro firmato da Vincenzo Bagnardi, Professore di Statistica Medica all’Università di Milano-Bicocca e Consigliere tennis dell’ASD Canottieri Ticino Pavia.

In questo nuovo contributo, l’attenzione si sposta sui movimenti delle classifiche FITP nel 2025, con l’obiettivo di leggere, dietro ai numeri, alcune dinamiche legate al territorio e al contesto competitivo locale.

Da qui nasce una domanda semplice ma affascinante: conta solo come giochi… o anche dove giochi?

Quanto si sono mosse le classifiche nel 2025

Considerando, a livello nazionale, tutti i 72.325 giocatori e giocatrici già classificati a inizio stagione (escludendo quindi gli NC, che avrebbero falsato la lettura, come evidenziato nel nostro primo articolo), dai passaggi di classifica a fine 2025 emerge che:

  • il 26,5% è salito di classifica
  • il 17,6% è rimasto stabile
  • il 55,9% è sceso

Le classifiche quindi si muovono, e anche parecchio. Ma questo movimento non è uniforme sul territorio.


Dove è più difficile salire?

L’analisi ha confrontato tutte le province italiane, associando ogni giocatore al circolo di appartenenza e quindi al territorio.

Il risultato è una sorta di “indice di durezza” del contesto competitivo: in alcune province salire è mediamente più difficile, in altre più semplice.

Tra gli uomini, ad esempio:

  • Province più “dure”: Caltanissetta (15,1% di promossi), seguita da Sud Sardegna, Palermo e Asti (intorno al 20%).
  • Province più dinamiche: Frosinone, Sondrio, L’Aquila, Forlì-Cesena, dove la percentuale supera il 30%.

👉 Pavia si colloca a metà classifica, con il 25,6% di promossi.

Nel femminile la variabilità è ancora più ampia.

👉 Pavia risulta tra le province più difficili, con solo il 17% di promosse.


Conta anche quante occasioni hai di giocare?

Un aspetto interessante, potenzialmente legato ai movimenti di classifica, riguarda le opportunità di gioco, ossia quanti tornei ci sono rispetto al numero di tesserati.

A livello nazionale:

  • uomini → circa 1 torneo ogni 10 giocatori
  • donne → circa 1 torneo ogni 3 giocatrici

👉 Pavia è tra le province con più opportunità di gioco, sia maschile (circa 1 torneo ogni 6 giocatori) che femminile (1 torneo ogni 2 giocatrici).

In altre parole: chi gioca nella nostra provincia ha molte occasioni per competere.

Ma questo aiuta davvero a salire di classifica?


Più tornei = più promozioni? Non proprio

Mettendo in relazione il numero di tornei pro-capite con la percentuale di promossi, l’analisi mostra un risultato interessante:

non esiste una correlazione rilevante tra le due quantità.

Avere più tornei non significa automaticamente avere maggiori probabilità di migliorare la propria classifica.

Le differenze tra province sembrano quindi dipendere soprattutto dal livello della competizione locale.


Conclusioni

Questo lavoro non vuole dare risposte definitive, ma proporre uno sguardo più dettagliato sulle classifiche. L’analisi mostra che dietro una promozione o una mancata salita non c’è solo l’abilità individuale, ma anche le dinamiche del territorio in cui si gioca.

Qui per i più curiosi la ricerca completa.

Di seguito i grafici interattivi per esplorare i dati provincia per provincia:

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