Si è chiuso sabato 14 giugno, sotto un sole impietoso e temperature ben oltre i 34 gradi, il torneo di singolare maschile e femminile limitato alla categoria 2.1, ospitato dal Country Club Voghera. In scena dal 31 maggio, il torneo ha raccolto ottimi numeri: 86 partecipanti nel tabellone maschile e 34 in quello femminile, con grande qualità di gioco.
Nonostante il limite di classifica 2.1, il livello massimo ha compreso atleti di classifica 2.3 sia nel maschile che nel femminile.
Nel singolare femminile, dominio per Costanza Traversi, testa di serie numero 1, che ha alzato il trofeo con un netto 6-1, 6-1 sulla bresciana Laura Visintini (Polisportiva Sirmione). Ma non tutto è stato facile: dopo un esordio contro Siana Stoimenova Baneva (6-0, 6-3), la Traversi ha vissuto la sua sfida più complessa in semifinale, superando la 2.5 Anna Tambelli solo al termine di un durissimo incontro chiuso 6-3, 1-6, 7-5.
Applausi a scena aperta comunque per Laura Vizintini, vera sorpresa del torneo. Partita da 2.7, ha superato in sequenza quattro giocatrici tra cui nei quarti Lucrezia Nicolai (2.6 di classifica, 6-1, 6-0) e in semifinale la numero 2 del seeding Anita Bertoloni (2.4), rimontando dopo aver perso il primo set al tie-break e chiudendo 6-1 il secondo, prima del ritiro dell’avversaria nel terzo.
Tra le protagoniste anche la vogherese Sofia Landini, qualificata da 3.1 e capace di eliminare la 2.8 Sofia Parisi (2-6, 6-2, 6-3), e Silvia Davico, altra pavese che ha battuto una 2.8 con un netto 6-2, 6-0 su Emma Maarit Ritter Bartolini.
In tabellone anche Martina Barbieri, Bianca Baroglio, Erika Gelsomino e Chiara Volante, atlete della zona o che si allenano dalle nostre parti a conferma della vitalità del movimento giovanile femminile.
Nel tabellone maschile, combattuto e ricco di colpi di scena, il titolo è andato al giovane 2.4 Edoardo Cecchetti (Under 18, Tennis Club Milano), protagonista di una finale durissima contro il 29enne Davide Dadda (Selva Alta Vigevano). Il match, disputato nel rovente pomeriggio di sabato, si è concluso con il punteggio di 2-6, 6-4, 7-6(4) in favore del milanese, capace di ribaltare un avvio dominato da Dadda, il cui servizio ha spesso superato i 200 km/h, accompagnato da un gioco potente, fluido e preciso.
Cecchetti ha saputo rimanere in campo: nel secondo set ha resistito fino al 4 pari prima di piazzare il break decisivo, mentre nel terzo, sotto 0-3, ha trovato la forza per risalire punto dopo punto fino al 3 pari. Dadda, nonostante la stanchezza accumulata dopo una dura semifinale giocata il giorno precedente, ha lottato fino all’ultimo, annullando tre match point (uno sul 5-4 e due sul 6-5 per Cecchetti), prima di cedere solo al tie-break finale, vinto 7-4 dal giovane milanese.
Nel suo cammino verso il titolo, Cecchetti ha battuto in semifinale Andrea Lodigiani con un netto (ma ingannevole) 6-0, 6-2, in un match durato oltre due ore. Lodigiani, tra i migliori pavesi in gara, ha eliminato ben due 2.4 come Luigi Corrias e Giulio Stella, mostrando una forma eccellente.
Nei quarti Cecchetti aveva già superato la testa di serie numero 1, Luca Marco Bergonzi (2.3), rimontando dopo aver perso il primo set: 6-7, 6-2, 6-2.
Percorso notevole anche per Dadda, che ha battuto in ordine: Lucas Melone (2.6): 7-6, 6-3, Tommaso Cecchetti (2.5): 1-6, 6-4, 6-0, Manfred Fellin (TDS n.2) in semifinale: 6-1, 3-6, 6-0
Oltre a Lodigiani, piazzamento per Simone Cavalleri, battuto da Cecchetti agli ottavi in tre set (6-3, 4-6, 6-0). Nel tabellone principale si sono visti anche i pavesi Riccardo Gallinella, Pietro Stripoli, Davide Genovese, Rodolfo Craviotto (battuto dal giovane in crescita Edoardo Pandolfi), Damiano Dellatorre (fermato da Lodigiani), Alessandro Cassiani, Achille Ciocca e Carlo Zacconi.
A fare da cornice a questo entusiasmante torneo, un’organizzazione come sempre puntuale e curata da parte del Country Club Voghera, che si conferma punto di riferimento per il tennis pavese. Presente in tutte le giornate, comprese le finali, la giudice arbitro Simona Monea, che ha garantito con professionalità il corretto svolgimento degli incontri.
Il grande protagonista extra-campo è stato il caldo estivo, che ha messo a dura prova atleti e spettatori. Le giornate finali, in particolare, hanno fatto registrare temperature africane, con picchi ben oltre i 34 gradi: condizioni che hanno reso ancora più memorabili le prestazioni degli atleti.
Di seguito un po di scatti delle finali e premiazioni:









































