Manfred Fellin si prende la rivincita al Memorial Vincenzo Aguzzi. Dopo la finale persa un anno fa contro Luca Marco Bergonzi, il giocatore della Canottieri Ticino Pavia torna al Tennis Club Pavia e questa volta alza lui il trofeo, al termine di una finale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo punto.
La testa di serie numero 2 ha superato il giocatore di casa Federico Negrello, imponendosi per 6-2 6-7 10-7 al super tie-break. Un epilogo degno di un torneo che ha visto protagonisti diversi giovani interessanti e che ha regalato un ultimo atto combattuto fino alla fine. Negrello, come sempre, ha lottato su ogni palla mettendo in campo il suo carattere da autentico guerriero, ma Fellin ha saputo far valere le sue qualità, soprattutto sul piano atletico: grande corsa, gambe e capacità di tenere lo scambio anche nei momenti più delicati.
Il cammino verso la finale era stato invece piuttosto netto per entrambi. Fellin aveva superato in semifinale Lorenzo Zacconi con un convincente 6-1 6-3, mentre Negrello aveva lasciato appena tre game a Damiano Dellatorre, battuto 6-2 6-1.
Un torneo, quello organizzato dal Tennis Club Pavia, condizionato anche dalla defezione della testa di serie numero 1 Davide Dadda, giocatore particolarmente in forma in questo periodo, che ha inevitabilmente modificato gli equilibri della parte alta del tabellone e lasciato maggiore spazio agli altri protagonisti.
Alla fine, però, a spuntarla è stato ancora una volta Fellin, giocatore ormai di casa nel tennis pavese e protagonista negli ultimi anni di numerose finali e sfide di alto livello. Dopo il secondo posto dello scorso anno, questa volta il Memorial Vincenzo Aguzzi è suo.
La competizione, disputata dal 5 al 19 settembre con 81 partecipanti e un montepremi complessivo di 1.450 euro, ha confermato anche la presenza di un gruppo di giovani giocatori in crescita, capaci di mettersi in evidenza in un tabellone di seconda categoria. Ma nell’atto conclusivo l’esperienza, la solidità e le gambe di Fellin hanno fatto la differenza.
Potresti chiudere così, in modo naturale e senza ripetere “dirigere”:
A garantire il corretto svolgimento del torneo sono stati il giudice arbitro Claudio Puglisi e la sempre presente Silvana Stamera, preziosi punti di riferimento della manifestazione. Durante le premiazioni, il presidente del circolo Nicoletta Cassani e il direttore sportivo Sandro Centanni si sono complimentati con i due finalisti per il torneo giocato, al termine di una manifestazione che ha regalato belle sfide e diversi spunti interessanti.





