Dall’esperienza internazionale di Paolo Rondini nasce a Voghera un progetto che unisce formazione, allenamento e personalizzazione dell’attrezzatura.
L’esperienza maturata da Paolo Rondini nel mondo dell’incordatura professionale e nei tornei internazionali si traduce oggi in un progetto sempre più ampio: ProStringer, realtà specializzata nella preparazione, nell’incordatura e nella personalizzazione delle racchette.
ProStringer ha oggi due sedi a Voghera, una in via Piave e l’altra presso il Tennis Iriense, dove Paolo Rondini gestisce i campi e può seguire direttamente giocatori e attività.
Il progetto si sviluppa oggi soprattutto attraverso tre nuovi servizi.
1. Formazione e certificazione: imparare il mestiere dello stringer
Uno dei nuovi servizi di ProStringer è dedicato a chi vuole imparare professionalmente il lavoro di stringer, anche partendo da zero.
Paolo Rondini è autorizzato per l’Italia da GRSA International – The Global Racket Sports Association a svolgere il percorso di formazione e certificazione. Questo significa che presso ProStringer è possibile seguire un corso di incordatura professionale e affrontare al termine un esame finale, secondo gli standard previsti dalla GRSA.
Il percorso permette quindi di trasformare una passione in una competenza certificata, acquisendo le conoscenze tecniche necessarie per lavorare con standard professionali. Per chi supera l’esame, la certificazione rappresenta il primo passo di un percorso che può poi proseguire verso livelli più avanzati e, per chi possiede le qualità richieste, verso esperienze nel mondo del tennis professionistico.
La formazione può essere svolta direttamente a Voghera, nelle sedi ProStringer di via Piave e presso il Tennis Iriense, dove sono disponibili gli spazi e le attrezzature necessarie per lavorare in condizioni professionali.
È un percorso che Paolo conosce bene: prima di insegnarlo, lo ha vissuto in prima persona, arrivando a lavorare come stringer nel circuito internazionale e nei grandi tornei.
2. Sparring partner
Il secondo servizio nasce dalla collaborazione con giocatori di seconda categoria e offre ai tennisti la possibilità di allenarsi con atleti di livello elevato, come Filippo Valdetara, attualmente classificato 2.3 e in continua evoluzione, per confrontarsi in campo con un ritmo e una qualità di gioco superiori.
Sarà possibile prenotare una sessione individuale con uno sparring partner, con un costo indicativo di 40 euro all’ora.
Un’idea che nasce anche da un ricordo personale di Rondini: «Quando io ero giovane, non si poteva trovare una seconda categoria così facilmente». Oggi ProStringer vuole rendere questo tipo di opportunità più accessibile ai giocatori.
3. Custom Coach
Il terzo progetto è dedicato alla personalizzazione dell’attrezzatura.
Con il servizio Custom Coach, ProStringer vuole sviluppare una metodologia attraverso cui accompagnare il tennista nella ricerca della configurazione più adatta alle proprie caratteristiche.
Il percorso parte dall’ascolto del giocatore e dall’analisi della sua racchetta. Peso, bilanciamento, inerzia, corde e tensione possono essere modificati in funzione delle esigenze e delle sensazioni del tennista.
Ma il lavoro non si ferma al banco di lavoro.
La nuova configurazione viene infatti verificata anche in campo, eventualmente con il supporto di uno sparring di livello. In questo modo è possibile capire come il giocatore reagisce realmente alla nuova attrezzatura e, se necessario, intervenire nuovamente.
L’obiettivo è semplice: non cercare la racchetta “migliore” in assoluto, ma la racchetta più adatta a quel determinato giocatore.
Un progetto che parte da Voghera
Formazione, allenamento e customizzazione sono quindi i tre nuovi tasselli attraverso cui ProStringer amplia la propria attività.
Un progetto che porta a Voghera l’esperienza maturata da Paolo Rondini nel tennis professionistico e che mette a disposizione dei giocatori, dai principianti agli agonisti, strumenti e competenze per conoscere meglio la propria attrezzatura e migliorare il proprio rapporto con il campo.
ProStringer vuole essere sempre più questo: non soltanto un luogo dove si incorda una racchetta, ma un punto di riferimento per tutto ciò che lega il giocatore alla propria attrezzatura e al proprio tennis.